campi estivi

Campi estivi: istruzioni per l’uso

Siamo arrivati quasi a giugno, un mese temuto da molti genitori lavoratori perché con la chiusura delle scuole arriva la fatidica domanda di solito pronunciata con preoccupazione se non con terrore: “E ora, dove mando mio figlio?”. Una risposta possibile sono i campi estivi organizzati solitamente per bambini dai 3 anni in su.

Chi non ha la possibilità di poter contare sui preziosi nonni o su babysitter fidate, ha un’alternativa altrettanto valida dove far trascorrere la giornata ai propri figli, ma naturalmente questa opzione non si rivela mai così semplice e scontata, anche se a volte rimane l’unica per alcune famiglie. Il momento della scelta del campo estivo può risultare piuttosto complessa, vediamo insieme come muoversi.

Come scegliere il campo estivo

Quale sarà il campo estivo più adatto? Quale incontrerà le esigenze del nostro bambino e anche della nostra famiglia?

Negli ultimi anni l’offerta  in questo settore è  cresciuta in maniera esponenziale: campi estivi in natura, campi estivi sportivi (organizzati in piscina o presso centri polifunzionali), altri in inglese con educatori madrelingua e ed è probabile che l’offerta sia ancora più ampia. Anche i costi variano molto e possono comprensibilmente avere un ruolo importante in merito alla scelta finale.

Una delle riflessioni da cui partire per scegliere è mettere il bambino al centro della scelta, cioè considerare cosa lo appassiona di più, e possibilmente coinvolgerlo nella decisione partecipando alle presentazioni che a volte vengono fatte prima dell’apertura delle iscrizioni.

L’ambiente in cui il nostro bambino trascorrerà gran parte della giornata è l’aspetto cruciale. L’ambiente non è inteso come lo spazio che accoglierà i bambini ma,  è inteso come ambiente educativo, aspetto per noi ancora più importante.

Eh sì perché il campo estivo, oltre ad essere spesso una necessità, dovrebbe avere anche una valenza educativa.

Per valenza educativa non si intende un servizio super organizzato, dove la giornata è frenetica e scandita da ritmi programmati minuto per minuto. Intendiamo invece un ambiente che sappia intrattenere in modo divertente e creativo, ma senza troppe pretese, e soprattutto che sia capace di accogliere e sostenere i bisogni e le diversità di ognuno. Ci piacerebbe che il personale che si occuperà dei bambini, le esperienze che vivranno possano lasciare in loro un’impronta positiva. Non sottovalutiamo questo aspetto, pensando che tanto un posto potrebbe valere l’altro.

Se ci pensiamo bene i nostri figli hanno alle spalle parecchi mesi di scuola, sono stanchi e possono non aver voglia di immergersi in un nuovo contesto iper organizzato e che richiede prestazione continua. Vanno bene le proposte di attività strutturate, ma facciamoci dire dagli organizzatori anche cosa accade se un bambino non ha voglia in un determinato giorno di seguirle, se è accettato il fatto che qualcuno possa stare a guardare o fare altro di non programmato.

Quello che un campo estivo deve sempre offrire è la possibilità di stare insieme ad altri bambini e di giocare in totale libertà con leggerezza, perchè alla fine, cosa c’è di più divertente del gioco libero?

A cosa prestare maggiore attenzione

A volte gli ambienti super organizzati sono anche parecchio ripetitivi nelle attività proposte e così se all’inizio può essere tutto molto stimolante alla lunga, soprattutto se un bambino dovrà frequentare per tante settimane, risulterà parecchio noioso con la possibilità di ritrovarsi un bambino annoiato e scontento.

Iniziare un campo estivo richiede per nostro figlio, soprattutto se ancora piccolo di età, un inserimento in un nuovo ambiente con ogni probabilità per nulla di conosciuto, e con figure di riferimento nuove rispetto a quelle avute durante l’anno scolastico. Teniamo pertanto in conto una  sua possibile fatica soprattutto all’inizio. In caso di un ambientamento un po’ più difficile, un ambiente sufficientemente flessibile ai bisogni e ai tempi di ognuno aiuterà sicuramente il nostro bambino a trovare un equilibrio e godersi così la nuova avventura con una buona dose di entusiasmo.

Per concoludere pensiamo che il campo estivo possa essere un’ottima esperienza, che permetterá ai bambini di trascorrere ore spensierate all’insegna di nuove piccole e grandi scoperte e che senz’altro favorirá la nascita di nuovi legami di amicizia, ma ricordiamo che il momento più bello per tutti sarà il poter trascorrere una parte dell’estate in vacanza insieme alla propria famiglia.

Buona scelta!

About Rossana

Rossana, ma Ross è più immediato, psicologa, veg, mamma di tre bimbi, non necessariamente in questo ordine. Amo la montagna, la natura, gli animali, l’autoproduzione e l’amicizia. Amo anche Andrea, mio marito e compagno, ma questa è un’altra storia. Ho bisogno di prendermi il mio tempo, che per ovvi motivi, non è cosa facile. Ho tanti progetti e qualche sogno nel cassetto, ma ho deciso che i sogni vanno realizzati. Chi mi ama lo fa da sempre.

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